L'interno della chiesa si presenta, come detto, ad unica navata, con due altari laterali, e due grandi statue in due nicchie laterali ai lati del presbiterio. Il soffitto a cassettoni non è sfarzoso, ma è molto aggraziato e perfettamente proporzionato alle dimensioni e allo stile della chiesa.

Merita attenzione il pavimento, rifatto nel restauro del 1916: realizzato in materiale economico tipico del periodo umbertino("cementine", cioè piastrelle di cemento e graniglie colorate) ma di buona qualità estetica, è realizzato come un insieme di tappeti.

L'opera più conosciuta è la Memoria funebre di Ippolito Merenda di Gian Lorenzo Bernini: una lapide in forma di lenzuolo spiegazzato, sorretto con le mani e con i denti da uno scheletro alato, originariamente installato al monastero delle Convertite. L'altare maggiore presenta una tela di Francesco Romanelli raffigurante L'apostolo san Giacomo.

Dal Lungotevere della Farnesina è possibile vedere il campanile romanico della chiesa, risalente al XII secolo ed unico elemento medievale superstite.

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LA CHIESA

Convento di San Giacomo
alla Lungara

via della Lungara, 273

00165 ROMA

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